La sfilata del governo Renzi…

Taranto è ormai terra di conquista anche per i nostri rappresentanti di Governo che vengono in città a fare passerella e soprattutto a rasserenare gli animi, giusto per contenere le sacrosante ire e le possibili esplosioni di una realtà esasperata. L’ultimo esempio è dato dalla venuta del Ministro della Difesa Pinotti, che ha dato a parole ampie rassicurazioni sul futuro dell’Arsenale, salvo poi indirizzare le manutenzioni delle navi a La Spezia: se non è presa per i fondelli questa…

Tanto c’è il premier Renzi che definisce il Sud “piagnucolone”, ma non si rende conto – anzi fa finta di non vedere e di non sapere –  che il Mezzogiorno riceve ogni giorno sempre più riduzioni, privazioni ed umiliazioni ed il caso del nostro Arsenale è emblematico. E’ troppo facile per chi sta nei comodi Palazzi romani, con “il culo sul velluto” –  come diceva una vecchia canzone –  parlare e sparlare senza cognizione di causa!

Purtroppo la serie di penalizzazioni che subisce Taranto non finisce qui.  Che dire della farsa dell’Ambiente con gli otto decreti “salva Ilva”? Anche su questo fronte c’è stato la sfilata del Governo, nella fattispecie del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio De Vincenti: altra recita penosa, tra gli slopping incessanti e i morti sul lavoro all’interno dello stabilimento. Attenzione, l’ultimo caso eclatante è stata la morte di Alessandro Morricella, ma ci sono tanti altri incidenti “più piccoli”, che proprio in quanto meno rilevanti, non fanno notizia, ma è il fuoco che cova sotto la cenere, in attesa di qualche tragedia che inevitabilmente finirà per verificarsi.

Parlando di Ilva, dobbiamo considerare anche le ditte dell’indotto, che avanzano soldi e che pertanto non possono pagare i lavoratori: il Governo, all’indomani della grossa manifestazione di Roma guidata da Confindustria, mise i classici “pannicelli caldi”, tamponò l’emergenza, ma proprio perchè non si trattò di una soluzione definitiva ora le criticità riemergono in tutta la loro virulenza.

Il Governo intende risollevare Taranto anche attraverso il capitolo infrastrutture, ma lascia il capoluogo jonico nell’isolamento dei collegamenti ferroviari e nulla fa per consentire i voli passeggeri dall’Arlotta. Che contraddizioni! Insomma Renzi e company “predicano bene e razzolano male”!

Vogliamo occuparci di cultura e di valorizzazione del Centro storico? I Ministri in visita a Taranto si dichiarano innamorati ed entusiasti della Città Vecchia, ma non ne impediscono i crolli sempre più frequenti. Il Borgo Antico si sta riducendo ad un cumulo, ad un ammasso di macerie. E provate a smentirmi!

Capitolo sanità: Taranto subisce le conseguenze letali dei disastri ambientali derivanti dalla Grande industria, ma si procede, proprio in estate con l’emergenza caldo, a ridurre il funzionamento dei reparti per far smaltire al personale le ferie pregresse non consumate! Assurdo e ridicolo!

Ah, Renzi! Un bel (mica tanto!) Pinocchio vestito da dittatorello che dice di avere in cima ai suoi pensieri la questione Taranto!

Caro Premier, se questi sono i risultati delle sue attenzioni, ne faccia proprio a meno, non ci pensi proprio! Sarebbe davvero meglio per noi!

articolo originale su cronache tarantine