L’AMIU e lo scarica barili

Unanimemente l’Amiu è considerata il male dei mali e non è affatto difficile capirne il motivo: mai la città è stata così sporca ed il servizio così inefficiente e se ne accorgono tutti, dai semplici cittadini agli addetti ai lavori sia di maggioranza sia di opposizione

L’aspetto più inquietante è però che nessuno se ne assume le responsabilità, cioè nessuno si attribuisce la colpa politica, ma gioca allo “scaricabarili”. E’ il caso del Sindaco Stefàno (ma c’è ancora? Scusate, nessuno se ne è accorto…) che, in maniera politicamente schizofrenica, cambia presidenti, cda, ma la musica è sempre la stessa, anzi il degrado è sempre il medesimo. Evidentemente il primo cittadino non sa proprio scegliere i vertici dell’azienda partecipata, visto che “non ne azzecca una”. Solo sfiga di Stefàno? Macchè! Non è proprio in grado di farne una buona e la città è un lerciume.

I “cocchi” del sindaco, come tutti sanno, sono Gionatan Scasciamacchia e Francesco Cosa, che – come i Carabinieri – vanno sempre in coppia, pur essendo poliziotti: perchè allora Stefàno non mette loro a dirigere l’Amiu? Nei rispettivi assessorati il duo politico tarantino ha tutt’altro che brillato (chiedere di Scasciamacchia ai commercianti esasperati e di Cosa alle società sportive disperate), può darsi che per i rifiuti abbia più fortuna. Scherzo, naturalmente, perchè se anche per i rifiuti Cosa e Scasciamacchia fallissero (cosa – scusate il bisticcio di parole – quasi certa, visti i fallimenti precedenti!), Taranto si trasformerebbe in una cloaca, più di quanto già adesso lo sia. Meglio non sfidare la sorte, se si tratta di questi due… presenzialisti a livello di guinness dei primati. Inizio a pensare che godano del dono dell’ubiquità…

Ma lasciamo stare le battute, perchè c’è poco da ridere con una città che fa letteralmente schifo quanto ad igiene pubblica, con le periferie ridotte a discariche a cielo aperto.

Il PD si è indignato e ha attaccato duramente l’Amiu in una conferenza stampa, presenti il segretario provinciale Walter Musillo, il vicesindaco Lucio Lonoce ed il capogruppo consiliare nonché vicepresidente della Provincia Gianni Azzaro. Ma questi signori a chi la vogliono raccontare? Stanno in maggioranza e disprezzano il loro operato, cioè l’operato della maggioranza di cui fanno pienamente parte. Musillo, Lonoce ed Azzaro, è bello tenere il piede in due scarpe, no? Da un lato state con il Sindaco e dall’altro, quando le cose vanno male e non vi conviene, prendete le distanze. Ma guardate questi furbetti… Troppo comodo! Assumetevi le responsabilità e caricatevi le colpe politico-amministrative di una maggioranza (di cui, lo ripeto, fate parte!) che sta mandando la città allo sfascio assoluto. Roba da far rimpiangere Di Bello e Tucci, il che è tutto dire!

Perchè, invece, dando prova di coerenza, non passate all’opposizione?

Incredibile, il partito di maggioranza relativo del Comune di Taranto, il PD appunto, spara sulle scelte della maggioranza, cioè su se stesso! Succede solo da noi…

E Lei, caro onorevole Pelillo, che è il “lider maximo” del partito, ritiene coerente questo atteggiamento? Sembra di sì, visto che finora ha taciuto e “chi tace acconsente” recita il noto proverbio. Mah… Se così fosse, non ci farebbe certo una bella figura… politicamente parlando. In ogni caso, per Lei, non sarebbe la prima “buccia di banana” e neppure l’ultima. Nessuno ha dimenticato il “San Raffaele”. Lo ricorda, onorevole?

articolo originale su cronache tarantine