LE CHIACCHIERE DI STEFÀNO

“Se alla fine delle mie consultazioni con i partiti ed i gruppi di maggioranza non ci sarà un accordo sul nuovo percorso da compiere, l’ 1 ottobre rassegnerò le dimissioni e così ce ne andremo tutti a casa”: ecco l’ultima promessa-farsa del sindaco Stefàno.

Insomma il primo cittadino ha “abbaiato” un po’ solo per far vedere che non è attaccato alla poltrona, che si pone degli obiettivi, ma alla fine sappiamo tutti quanto valgono le sue promesse e conosciamo bene come vanno i vertici di maggioranza, che puntualmente finiscono a “tarallucci e vino” e all’insegna del “vogliamoci bene”,

Ma voi credete veramente che Stefàno si dimetterebbe? Ma per cortesia, non siate ingenui! Che credibilità può avere una persona che prima annuncia le dimissioni nel caso fosse stato indagato e poi, rinviato a giudizio, si rimangia quanto affermato?

Quelle del sindaco sono solo frasi di circostanza: sicuramente sta alzando la voce per intimorire i partner di coalizione, per non ricevere troppe pressioni, come a dire: “Qui comando io”, “Il coltello dalla parte del manico ce l’ho io”. Poca roba, insomma.

E poi Stefàno ha una grande fortuna: nessuno della maggioranza vuole tornare alle urne, per cui le forze che governano la città tireranno la corda, ma fino ad un certo punto, onde evitare che alla fine si spezzi. Dunque il più garantito è proprio il sindaco: ecco perchè finge di alzare la voce e di mostrare i muscoli.

Altrettanto criticabile è appunto la condotta della maggioranza, che è attaccata alle poltrone con la stessa colla usata dal primo cittadino. Patetiche sono le parole del capogruppo consiliare del PD Gianni Azzaro, il quale afferma che il suo partito è perfettamente in linea con il sindaco ed individua la necessità di individuare tre-quattro punti strategici per portare a termine la consigliatura. Che pena appoggiare Stefàno e dire di esserne convinti! Che tristezza sostenere un sindaco che sa solo scrivere letterine al premier e ai Ministeri, mentre il Governo continua a schiaffeggiare Taranto! Si pensi che nei giorni scorsi il Sottosegretario alla Difesa è venuto a Taranto per trattare le problematiche dell’Arsenale e Stefàno non è stato neppure invitato! Ciò per dire la considerazione di cui gode il sindaco…

Sinceramente non so se, come sindaco, Stefano sia peggiore del primo cittadino di Roma Ignazio Marino. A differenza di quest’ultimo, però, il nostro Stefano non va in vacanza nei momenti difficili (Marino era a New York con lo scandalo “Mafia Capitale in pieno corso), ma resta in città.

Peccato che cambi davvero poco: o c’è o non c’è è sempre la stessa cosa. E allora, Stefàno, vada pure in vacanza! E magari compri anche i “gratta e vinci – Turista per sempre”. I Tarantini Le augurano di tutto cuore di vincere: sarebbe forse l’unico modo per sbarazzarsi di Lei!

Così la Fortuna aiuterebbe Lei e soprattutto noi cittadini…

articolo originale su cronache tarantine