
Purtroppo è proprio così: nessuna iniziativa, nessun richiamo, il nulla assoluto. Ma d’altronde cosa ci si poteva aspettare da un sindaco “inesistente” quale è appunto Ippazio Stefàno? Da un nullo (amministrativamente e politicamente parlando) scaturisce la nullità: è un concetto logico semplicissimo.
Che tristezza vedere il Lungomare semideserto, il cuore del Centro (Via D’Aquino) invaso da abusivi di ogni genere, tanto i controlli si fanno una volta tanto e l’indomani è sempre la stessa storia.
Eppure viviamo a Taranto, che non è certo una landa desolata; l’appeal turistico c’è, eccome! Basti pensare al MarTa e al Castello Aragonese. La verità, però, è che il turista, una volta che li ha visitati, dove va? Cosa fa, considerato che si imbatte nel nulla che trova intorno a sé?
La situazione è evidente ed è innegabile, ma Stefàno fa finta di nulla, come se vivesse su una nuvoletta assolutamente avulsa dalla realtà circostante, per cui mi domando sgomento: ma, come si suol dire volgarmente, il primo cittadino “ci è o ci fa?”. Propendo per entrambe le ipotesi, forse occorrerebbe una “Stefanologia”, ma sinceramente non credo che il nostro sindaco meriti tanta attenzione. Sprecheremmo solo tempo prezioso.
Questa inerzia amministrativa finisce per allontanare i turisti che non potranno non denunciare i disservizi cittadini e penalizza terribilmente i commercianti e gli operatori del settore ristorazione ed alberghiero.
Dunque la nullità amministrativa di Stefàno e dei suoi boys (politicamente parlando), in primis Francesco Cosa e Gionatan Scasciamacchia, produce un effetto a cascata che ci emargina irreversibilmente.
Voglio essere obiettivo e, almeno per ora, noto l’impegno verso Taranto del Governatore Emiliano: per ora, ho sottolineato; vedremo in seguito cosa produrrà in concreto per la comunità jonica. In ogni caso ogni sforzo della Regione finirà per essere vanificato dal nulla dell’Amministrazione Stefàno: questo ci tocca!
E i signorini del PD che stanno in maggioranza non possono certo “lavarsi le mani”, sono parimenti responsabili. E non basta che ogni tanto sparino su questo o su quello: se sono davvero responsabili (come si dichiarano!), mostrino gli attributi e si dimettano! Ma mica sono fessi, mica lasciano la poltrona! Hanno il sedere incollato su quelle sedie con l’attak: e chi li smuove?
Comunque non voglio rovinarmi il Ferragosto e mi fermo qui.
“Nessuna notte è così lunga che non sorgerà l’alba” e “Adda passà a nuttata”: il 2017 si avvicina e scadrà finalmente il mandato di Stefàno.
Chiunque sarà il suo successore non potrà fare peggio di lui! Consoliamoci così…
articolo originale su cronache tarantine







