
Ormai Taranto è il fanalino di coda dell’intera Puglia: al primo posto in assoluto c’è Bari, seguita da Lecce che “non si fa passare la mosca sotto il naso”. E la nostra città? Non pervenuta.
Ho versato fiumi d’inchiostro per sottolineare l’isolamento in cui siamo stati relegati. L’elenco di possibilità negate e soffocate è lunghissimo: voli civili boicottati, collegamenti stradali e ferroviari da Medio Evo (il Frecciarossa con Milano finisce a Bari e per “il rotto della cuffia” probabilmente toccherà Lecce, non certo il capoluogo jonico!), accorpamento delle Autorità portuali con Bari prescelta come sede centrale, ecc.
Preciso che in queste decisioni le responsabilità sono del Governo, ma anche il Presidente Emiliano deve volerci bene con i fatti, non solo a parole.
Ci mancava pure che il logo della Regione Puglia finisse sulle maglie del Bari Calcio! E qui non è questione di campanilismo calcistico.
Per carità, si tratta di una sponsorizzazione a titolo gratuito, ma non capisco perchè Bari anche in questo campo debba fare la padrona.
Sarebbe stato certamente più significativo che quel “marchio” fosse toccato ai colori rossoblu, per far comprendere a tutti che anche Taranto fa parte della Puglia, che anche Taranto è Puglia, e invece ancora una volta è sempre Bari a primeggiare.
Non dò colpa ai Baresi, anzi! Hanno confermato che, appena fiutano il colpo, si gettano a capofitto; peggio per noi Tarantini che aspettiamo la grazia dal cielo! Ma proprio in questa circostanza sarebbe dovuto intervenire Emiliano (e non l’ha fatto!) che, da buon padre di famiglia, avrebbe dovuto dare un aiuto maggiore al figlio più povero. Niente di tutto questo! Chi si aiuta invece? Chi già è ricco; insomma a Bari piove sempre sul bagnato!
Però è opportuno che anche noi Tarantini recitiamo un convinto “mea culpa”: niente e nessuno ci impediva di proporre il logo “Puglia” sulle nostre maglie. Quanto ad iniziative continuiamo ad essere carenti ed i Baresi approfittano della nostra inerzia e dei nostri piagnistei.
Loro sì che hanno il senso degli affari. E’ dunque davvero azzeccata l’espressione “Barensis morietur nisi mercatur”, cioè il Barese morirebbe se non facesse commercio. E’ la verità.
Ma Tu, caro Michele Emiliano, sai bene quanto siete “furbacchioni” voi Baresi e quanto siamo “molli” noi Tarantini: ergo, perchè non ci hai aiutato?
In ogni caso non tutto è perduto. Chiediamo per qualche altra iniziativa l’uso del brand “Puglia”! E voglio proprio vedere chi potrà dirci di no… Ma ci sono Tarantini pronti ad “intraprendere”, ad osare?
Se ci siete, battete un colpo!








