
E’ proprio il caso della cosiddetta “zona Est” di Talsano, con particolare riferimento alle vie Bembo, Gadda, Romero, Vasari, Colonna, Picasso, Pagani. Si tratta di strade dimenticate “da Dio e dagli uomini”, visto che non esiste né asfalto – e risultano perciò assolutamente impraticabili – né pubblica illuminazione. E stiamo parlando di vie dichiarate di “uso pubblico” con delibera di Giunta comunale n° 103/2014.
In queste condizioni da terzo mondo, che ledono la dignità dell’essere umano prim’ancora che del cittadino, la criminalità dilaga, visto che il completo isolamento ed il buio pesto sono l’humus ideale per portare a segno furti a raffica, cosa che purtroppo puntualmente si sta verificando, con le abitazioni di questa zona prese letteralmente d’assalto.
Ma è una storia vecchia e tristemente nota, volutamente non ascoltata dall’Amministrazione Stefàno, visto che il Prefetto sia nel 2013 (22 novembre 2013, prot. N.451) sia nel 2014 emise diffida dei confronti dell’Ente Comune, affinchè “mettesse in sicurezza la zona attraverso la pubblica illuminazione e la sorveglianza”.
Ebbene, per tutta risposta, nessun intervento! Dunque a Stefàno & company “le trombe d’Eustachio fanno tutta una comunicazione” e quello che entra da un orecchio evidentemente esce dall’altro.
La verità nuda e cruda è che l’Amministrazione comunale – scusate l’espressione poco elegante – se ne è “strafregata” della disposizione prefettizia e i cittadini hanno continuato a subire furti ed episodi di criminalità, documentati uno per uno dalle relazioni degli organi di Pubblica Sicurezza intervenuti sul luogo.
Quest’estate tali eventi hanno raggiunto il top: quasi ogni giorno si fa il conto di quanto svaligiato negli appartamenti, ma tanto chi se ne frega? Poveri i malcapitati abitanti di queste strade disgraziate!
Non si sono mai visti un Sindaco ed una Giunta che non ottemperano alle prescrizioni del Prefetto: a Taranto accade pure questo!
In ogni caso anche il nuovo Prefetto, pur essendosi insediato da non molto, deve fare qualcosa, deve intervenire presso il Comune intimando la realizzazione di quanto indicato dal suo predecessore.
In questo senso l’appello ai cittadini dell’area in oggetto a recarsi dalla massima Autorità locale di Governo, pretendendo ed imponendo il rispetto della Legge.
Quanto agli Amministratori del Comune di Taranto la domanda sorge spontanea: con che faccia andrete a chiedere i voti per essere rieletti ai residenti di quest’area che avete consapevolmente oltraggiato?
articolo originale su cronache tarantine







